Sandra Gatti
Archeologa laureata in etruscologia e specializzata in archeologia classica, è stata funzionario del Ministero della Cultura prima presso la Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo, poi quella del Lazio ed infine la Soprintendenza Archeologia, belle Arti e Paesaggio di Roma metropolitana. Nel Lazio ha svolto una intensa attività di ricerca scientifica, tutela e valorizzazione, dirigendo importanti campagne di scavo, in particolare a Palestrina, Anagni, Ferentino e Frosinone e promuovendo, soprattutto a Palestrina, significativi interventi di restauro e recupero monumentale finalizzati alla pubblica fruizione.
I suoi principali ambiti di ricerca sono l’archeologia preromana, con particolare attenzione verso i Latini, gli Ernici e i Volsci, e il periodo medio e tardo repubblicano nel Lazio, argomenti sui quali conta decine di pubblicazioni.
Per molti anni ha diretto il Museo Nazionale Archeologico di Palestrina del quale ha progettato e curato un totale riallestimento; è stata inoltre direttore dell’Ufficio Esportazione oggetti di antichità e d’arte di Roma, che ha il compito di controllare ed autorizzare la circolazione internazionale delle opere d’arte del nostro patrimonio nazionale.
Ha svolto a lungo l‘attività di consulente per varie Procure della Repubblica, collaborando con le Forze dell’Ordine in attività di contrasto del traffico illecito dei beni archeologici e partecipando in qualità di esperto a progetti di cooperazione internazionale.
Attualmente è membro del Comitato Scientifico dei Musei e Parchi Archeologici di Praeneste e Gabii e del Comitato Scientifico del Museo dei Popoli Italici “Amedeo Maiuri” di Veroli. Ha fatto parte del gruppo di progettazione dell’Itinerario Culturale certificato dal Consiglio d’Europa dal 2021 “Rotta di Enea”, del quale è membro del Consiglio Direttivo.
